martedì 10 marzo 2009

La musica in un club

Peccato per Pete Ross. Non che non ci fosse gente ma era un pò, come dire, distratta. Capita.
La gente ha sempre cose importanti da dirsi. Sicuramente. Non ho il minimo dubbio.
Io invece ho ascoltato. Ed è stato un gran concerto.
Se qualcuno di voi non lo sapesse, anche solo perchè nessuno glielo ha mai detto, i concerti vanno ascoltati. Sono proposte. La dimensione del concerto non è certo il silenzio ma l'ascolto sì. Non che non possiate parlare o ridere o scherzare. Ma magari proprio sganasciarvi no. La musica, soprattutto quella dal vivo, non è un sottofondo o un canale da cercare di cambiare con un telecomando immaginario o da rovinare con un becero protagonismo.
Quando un artista arriva, magari pure da lontano, è buona norma accoglierlo con ospitalità. Ascoltarlo. Conoscerlo. Poi magari pure criticarlo.
Un' altra forma di cortesia è aspettare che finisca il pezzo per andarsene e metterci un'ora ad alzarsi dal tavolo e parlare e ridacchiare mentre lui è lì che suona.
Cosa sia la musica folk, almeno superficialmente, dopo i 17 anni lo devi sapere. Non puoi chiedere di cambiare musica. Non sei davanti alla tv.
Sono convinto che ad Albenga la gente fondamentalmente certe cose non le sappia anche perchè la musica da club è una novità e quindi io dico queste cose assolutamente senza polemica o perbenismo.
Ma le dico.

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